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Sala dell' Armeria

 
 
Panoramica della sala dell'Armeria con il pavimento in vetro
Sala dell'Armeria (foto di Andrea Della Rossa)

Durante la realizzazione di alcuni interventi di restauro nella cortina settentrionale del castello, negli spazi sottostanti la Sala dei Baroni sono state rinvenute importanti testimonianze archeologiche di epoca romana, databili tra la fine del I secolo a.C. e la seconda metà del V secolo d.C.

Nell'ambiente denominato Sala dell'Armeria, in quanto un tempo aveva questa funzione, sono stati riportati alla luce resti significativi degli insediamenti preesistenti alla costruzione del castello angioino.

In prossimità dell'ingresso si nota una vasca di una villa suburbana, risalente alla II metà del V sec d.C., in parte rivestita da lastre di marmo bianco su cui si inserisce la cortina muraria angioina. La parte più antica, posta all'estremità orientale, di epoca tardo‑repubblicana (fine I sec.a.C.), è formata da un'ampia abside che si apre in cinque nicchie semicircolari.

L'ipotesi più accreditata è che si tratti di una piscina o di un canale appartenente al peristilio o al giardino della villa. Lungo la fascia costiera di Neapolis, infatti, proprio negli anni tra la fine della Repubblica e l'inizio dell'Impero, si costruirono numerose residenze tra cui la più importante era quella di Lucio Licinio Lucullo che si estendeva fra Castel dell'Ovo e Pizzofalcone e secondo alcuni studiosi raggiungeva Palazzo Reale e Castel Nuovo.

Successivamente (VI‑XII secolo d.C.) l'area venne utilizzata come necropoli; infatti sono state individuate circa cinquanta sepolture, appartenenti sia ad adulti che a giovani di ambo i sessi con un corredo funerario minimo, tra cui alcuni oggetti personali, quali anelli, orecchini e una coppia di speroni in bronzo decorati da un felino rampante (in deposito presso la Soprintendenza Archeologica di Napoli). In questa zona sono stati ritrovati materiali in ceramica sia di produzione locale che di importazione africana o orientale.

La Sala accoglierà uno spazio multimediale con informazioni ed immagini su Castel Nuovo e sulle realtà storico‑artistiche della città di Napoli.

 
 

testi di Rosalba Manzo

 
 
 
 
 
 
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