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Napoli capitale della Zooantropologia

una disciplina che modifica il rapporto uomo-natura sotto il profilo formativo, sociale e assistenziale

Presso la Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo a Napoli in Piazza Municipio il 29 ottobre alle ore 12 si terrà il primo incontro di zooantropologia didattica, un grande progetto rivolto alle scuole e agli insegnanti e, più in generale, a tutti gli operatori socio-educativi, che parte dalla relazione con gli animali e con la natura per dare contributi educativi al bambino e avviare un progetto di cittadinanza eco-sostenibile che punti a correlare l'educazione sociale e civica con il rispetto della natura. All'incontro parteciperanno l'Assessore all'Ambiente del Comune di Napoli Gennaro Nasti, il prof. Marchesini della SIUA, il referente in materie ambientali dell'Ufficio Scolastico Regionale prof. Bruno Palmieri, la referente in materia di diritti degli animali d.ssa Patrizia Colone, una rappresentanza della scuola Nino Cortese di Napoli con la Dirigente Annamaria La Porta ed i Dirigenti Scolastici della città di Napoli. 

Nel programma dell'evento, organizzato dalla Scuola di Interazione Uomo-Animale (SIUA) e dall'Associazione il Fazzoletto di Perle in collaborazione con l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Napoli e con l'Ufficio Scolastico Regionale ci sono una serie di progetti: uno incentrato sulla conoscenza dei bisogni degli animali e sui comportamenti di cura per favorire nel bambino lo sviluppo dell'empatia e la costruzione di comportamenti prosociali e di prevenzione del bullismo; un altro progetto ha come obiettivo la conoscenza e la valorizzazione della biodiversità per favorire l'accettazione multiculturale e la comprensione della diversa-abilità; infine c'è un progetto sulla diligenza nella gestione e nella cura per accrescere la partecipazione all'attività didattica e diminuire l'abbandono scolastico.
 
Napoli diventa così capitale della zooantropologia, una disciplina che modifica il modo di percepire il rapporto con la natura, sottolineandone il valore formativo, sociale e assistenziale. La forte adesione che tale progetto ha ricevuto da parte di istituzioni, presidi formativi e cittadinanza testimonia l'importante momento di transizione culturale che la società partenopea sta vivendo, con una corposa presa di coscienza della tutela del territorio. 
 
In questa medesima prospettiva va considerato il grande successo di adesione che ha ricevuto il primo Corso SIUA per Educatori Cinofili in partenza il 29 ottobre presso Città della Scienza, un coinvolgimento di partecipanti che andato al di là delle più rosee previsioni e che ha ricevuto il patrocinio della Facoltà di Medicina Veterinaria e della Scuola di Specializzazione in Etologia e Benessere Animale dell'Università di Napoli. L'educatore cinofilo nella prospettiva zooantropologica non è un addestratore, ma un consulente di relazione chiamato a favorire lo sviluppo di un rapporto equilibrato, con piena capacità sociale del cane, e preparazione di coppie che vogliono lavorare nel sociale, come la pet therapy.
 
La relazione uomo-animale sta vivendo un momento di grande interesse ma soprattutto un cambiamento culturale che può offrire importanti opportunità sociali e lavorative. Oggi la relazione con il cane non è più vista come privata e domestica ma come pubblica e collaborativa. Le persone vivono il loro rapporto con il cane negli spazi pubblici per cui l'educazione del cane e il civismo del proprietario rappresentano i punti strategici su cui operare. In un'epoca di grande incertezza lavorativa questo settore sta conoscendo trend di crescita altissima, per cui le persone che si impegnano in questa formazione stanno investendo in un mercato molto vitale, e anche questo ovviamente non guasta

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