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Comune di Napoli
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2 agosto 2010

La Commissione Scuola, presieduta da Sandro Fucito, ha ascoltato il report informativo dell'Assessore alla Legalità, Luigi Scotti, sull'utilizzazione dei beni confiscati alla camorra.
l'Assessorato al ramo ha dato vita ad un tavolo, presieduto dallo stesso Scotti e composto dall'Assessore al Patrimonio, prendere in carico i beni, dall'Assessore alle Politiche sociali per definirne finalità e destinazioni e dai servizi tecnici. IL tavolo filtra le assegnazioni della Giunta, dopo aver valutato lo statuto, il programma operativo e le figure professionali proposte dalle associazioni richiedenti.
In chiusura  l'Assessore ha assicurato, in tempi brevi, l'invio ai commissari di una relazione illustrativa del lavoro svolto.
Richiesto dai consiglieri un maggiore controllo delle attività in atto nei beni assegnati e un coinvolgimento della Commissioni.
Il presidente Fucito ha auspicato una maggiore informativa del Consiglio comunale, una selezione degli assegnatari con una procedura pubblica e ha fissato entro settembre un sopralluogo a "La Glorietta", ex residenza del boss Zaza.
 
La Commissione Mobilità, presieduta dal Mario D'Esposito, si è riunita per discutere dell'attuazione del dispositivo di mobilità e sicurezza che limita il traffico il sabato e la domenica dalle ore 20.00 alle ore 24.00 in via Pietro Colletta. Tale dispositivo è in vigore dal 2003, ma è venuto meno a causa della scarsità del personale.
La presenza selvaggia di motorini durante i weekend, per l'Assessore Scotti, è sintomo di illegalità diffusa. E',dunque, auspicabile un intervento coordinato e costante delle Forze dell'ordine.
Il tenente Quarantone dell'Arma dei Carabinieri e il Maggiore dei Vigili Urbani, Greco hanno assicurata la massima collaborazione, compatibilmente alla disponibilità di uomini.
In conclusione D'Esposito ha annunciato la richiesta all'Assessorato alla Mobilità per estendere l'ordinanza anche al venerdì, restando in attesa di una risposta alla Prefettura, per la convocazione del coordinamento provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
 
In Commissione Sviluppo e Innovazione si è discusso delle problematiche che, a causa della sospensione del cantiere del porto turistico di Vigliena, hanno colpito la società Porto Fiorito e hanno determinato  il blocco dei salari di 16 lavoratori. Questi ultimi erano ex dipendenti dei Cantieri navali Parthenope, messi in cassa integrazione prima di essere assorbiti da Porto Fiorito nella fase di costruzione. I rappresentanti dei 16 lavoratori, Riccio e Presutto, hanno ricordato la sollecitazione fatta al Prefetto e all'Autorità Portuale, al fine di reimpiegare in altre attività, il capitale umano disponibile.
La cause che hanno reso impossibile l'avvio dei lavori, spiega l'Ammiraglio Porcioni, sono riconducibili all'incompleta consegna alla società di tutte le aree oggetto di concessione; alla mancanza di certificazione dell'avvenuta bonifica da parte della Provincia; all'assenza della strada di collegamento fra l'area del porto turistico e Via Ponte dei Granili; al sequestro giudiziario per reati ambientali dell'area ex Siderna ed al rischio di applicazione, da parte dell'Autorità portuale, di penali per i ritardi nell'esecuzione dei lavori. Molti di questi, precisa, verranno risolti con l'accordo tra Autorità portuale e Amministrazione comunale, che ha modificato alcuni punti della convenzione originaria. Al termine, è stato fissato, dal Presidente Galiero, un incontro per il 6 settembre in presenza dei vertici della società, del vicesindaco e del Commissario Regionale alla bonifica; verrà, inoltre, preso contatto con l'Assessore Regionale al Lavoro per verificare la possibilità di un'estensione, ai lavoratori, degli ammortizzatori sociali.

 
 
 
 
 
 
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