
Commercio e ArtigianatoIl Sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, l'8 giugno 2010 ha firmato due Ordinanze sindacali: la n. 1017 che disciplina, a partire dal 10 giugno 2010, gli orari e alcuni rilevanti aspetti della gestione degli esercizi commerciali, artigianali, di somministrazione e di intrattenimento e la n. 1018 che stabilisce orari di chiusura più restrittivi in alcune zone "calde" della città: Baretti di Chiaia, San Giovanni Maggiore, Carrozzieri a Monteoliveto

Con questi due provvedimenti l'Amministrazione garantisce il più alto equilibrio possibile tra le varie istanze espresse dalla città: quelle degli esercenti di svolgere con profitto le proprie attività economiche; quelle dei residenti di vedere garantito il rispetto della quiete e dell'ordine pubblico; quelle dei giovani di potersi svagare e intrattenere piacevolmente. Nella consapevolezza che accontentare al massimo grado tutti i soggetti interessati non è facile. E' necessario che tutti facciano la loro parte, rinunciando a qualche vantaggio per il perseguimento di un obiettivo più alto: il benessere collettivo e una migliore vivibilità della città. Accogliendo con grande favore e interesse le iniziative che alcuni privati hanno promosso negli ultimi mesi e che puntano ad un raccordo tra gestori e residenti legato, soprattutto, alla lotta all'abusivismo, all'inciviltà e all'illegalità si è dato carattere sperimentale ad alcune restrizioni, in particolare a quelle dei Baretti di Chiaia e di alcune zone del Centro Storico. In queste aree, infatti, in seguito alle passate esperienze ed alle segnalazioni pervenute dai residenti, dalle Municipalità e verificati dalle forze dell'ordine, dalla ASL e dagli uffici comunali, sono state accertati numerosi e frequenti disagi legati principalmente alla violazione della quiete pubblica, delle regole igienico-sanitarie e della sicurezza dei cittadini.
Visualizza la dichiarazione congiunta dell'Assessore alla Legalità, Luigi Scotti e dell'Assessore allo Sviluppo, Mario Raffa
L'Ordinanza disciplina gli orari di chiusura dei locali e gli aspetti relativi all'igiene e alla tutela della quiete pubblica in tutta la città ed è valido da giovedì 10 giugno fino al 28 marzo 2011.
Il provvedimento si pone in continuità con le precedenti Ordinanze Sindacali, confermando sostanzialmente le stesse regole che nell'80-90% della città hanno prodotto dei risultati positivi e riconosciuti da tutte le parti sociali e che riflettono anche i contributi offerti dai rappresentanti delle principali associazioni del commercio, dei consumatori, dei lavoratori, con i quali da sempre si è portato avanti un confronto su questo argomento e, più in generale, sui principali temi dello sviluppo, con particolare riferimento alle questioni del commercio, dell'artigianato e della tutela dei cittadini
Il provvedimento è articolato in due periodi.
Il primo periodo, che va dal 10 giugno al 1° novembre 2010, prevede orari di esercizio più ampi, per tenere conto della bella stagione.
In tale periodo, quindi, si stabilisce, per tutte le tipologie di esercizio, la chiusura alle due di notte per l'intera settimana. Il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi, l'orario di chiusura delle attività svolte all'esterno è esteso, per tutti, alle tre di notte. Per le attività svolte all'interno, l'orario di chiusura è fissato alle tre di notte per tutta la settimana.
Il secondo periodo, che va dal 2 novembre 2010 al 28 marzo 2011 si applicheranno orari di esercizio che si adattano alla stagione invernale e alla relativa naturale contrazione, rispetto alla stagione estiva, dei tempi di vita sociale notturna. Dunque, per le sole attività svolte all'esterno, è stabilita la chiusura all'una di notte per l'intera settimana, salvo il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi, in cui l'orario di chiusura è esteso, per tutti, alle due di notte.
Un altro aspetto rilevante dell'ordinanza è nella conferma dell'obbligo degli operatori di rispettare le norme igienico-sanitarie, non solo negli spazi interni, ma anche nelle aree pubbliche antistanti i loro locali, con particolare riferimento alla raccolta dei rifiuti prodottisi in conseguenza dell'esercizio dell'attività. Infine, l'ordinanza conferma tutte le disposizioni già previste in precedenza per la tutela della quiete pubblica.
L'ordinanza impegna, come già avvenuto lo scorso anno, i gestori dei locali a vigilare, anche avvalendosi di addetti al controllo dell'utenza, affinché gli avventori non disturbino la quiete pubblica e il riposo delle persone, né all'interno del locale, né all'esterno, evitandosi anche che si tengano comportamenti contrastanti con le norme igieniche, o che determinino situazioni di disagio per la circolazione stradale