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Regolamentazione delle attività commerciali in occasione delle festività Pasquali

Quest'anno, dal 25 marzo al 14 aprile, in occasione della Pasqua, la vendita su aree pubbliche di prodotti artistici, artigianali ed enogastronomici potrà avvenire su tutto il territorio cittadino.
L'unica restrizione per i singoli venditori che saranno autorizzati sarà costituita delle verifiche tecniche di compatibilità con le norme del Codice della Strada, di quelle sulla sicurezza, sul decoro, sulla igiene e sulla salute pubblica.
Questo è quanto l'Amministrazione ha previsto con Ordinanza Sindacale n. 480 del 24/03/2010.

Diverse sono le motivazioni del provvedimento.
Innanzitutto di carattere economico-sociale, poiché si è inteso ampliare le opportunità di mercato a un maggior numero di operatori, rispettando ovviamente le normative vigenti in termini di sicurezza, legalità e decoro; di carattere culturale, in quanto si amplia la zona di esercizio del commercio di prodotti tipici e tradizionali, artistici ed enogastronomici, arricchendo così l'offerta per i cittadini e i turisti; di carattere logistico, in quanto contribuisce ad una più razionale regolazione del traffico veicolare, impedendo l'eccessiva concentrazione di postazioni di vendita e quindi di pedoni.
L'Ordinanza segue quella emanata in occasione della tradizionale Fiera dei Fiori e del Torrone che si è svolta in concomitanza con la Commemorazione dei Defunti e quella emanata in occasione della tradizionale Fiera dei Giocattoli e dei Dolciumi che si è svolta in concomitanza con la Festa dell'Epifania, si inserisce nel lavoro, avviato già da diversi mesi, tendente alla riorganizzazione del modello di gestione del commercio itinerante.
"Con questa nuova iniziativa - dichiara l'assessore allo Sviluppo, Mario Raffa - l'Amministrazione Comunale ha inteso fare un passo verso l'ampliamento delle opportunità di commercio itinerante volto ad una più organica interazione con il tessuto urbano e con gli eventi che in esso si svolgono.
Tutto ciò tenendo conto, naturalmente, delle vocazioni e delle tradizioni delle aree, delle compatibilità con il sistema distributivo e viabilistico locale, delle potenziali sinergie con altri eventi o altri luoghi contermini e dunque stabilendo, area per area, anche tempi, livelli qualitativi e quantitativi, tipologie commerciali ammissibili.
Questo nuovo provvedimento - conclude Raffa - di regolamentazione delle attività commerciali, così come gli altri che nella stessa direzione seguiranno, sarà utile per il rafforzamento di alcuni spazi pubblici che progetti di riqualificazione urbana e di pedonalizzazione hanno reso nuovamente fruibili o potenzialmente compatibili con nuove funzioni d'uso: commerciali, culturali, sociali."
 
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