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Un laboratorio di giardinaggio per i detenuti del carcere di Secondigliano
Il progetto del laboratorio di giardinaggio per i detenuti nasce dalla sinergia fra l'Amministrazione Comunale e la Direzione del Centro Penitenziario di Secondigliano nell'ambito dei loro programmi di recupero. L'iniziativa ha come scopo finale la produzione di piante ornamentali nelle serre del carcere, attualmente inutilizzate, e coinvolge dieci detenuti che, istruiti e diretti dal personale comunale del Servizio Gestione Grandi Parchi Urbani dell'Assessorato all'Ambiente, procederanno alla coltivazione di piante fiorite stagionali ed arbusti della flora mediterranea. Le produzioni ottenute saranno impiegate per arricchire le aiuole del carcere e quelle di giardini e parchi pubblici. Parte delle piante fiorite prodotte saranno offerte nel corso di una manifestazione pubblica di divulgazione dell'iniziativa che sarà organizzata in Villa Comunale. l programma del laboratorio di giardinaggio curato dal Servizio Gestione Grandi Parchi Urbani, si articola in due fasi. Un primo breve ciclo teorico di lezioni che forniranno ai detenuti, anche utilizzando materiale vegetale, le necessarie cognizioni di botanica e delle principali tecniche di giardinaggio. Una volta acquisite le nozioni di base si passerà quindi alla parte pratica: con l'ausilio del personale giardiniere e la supervisione di un tecnico, i detenuti prepareranno le strutture che dovranno ospitare le produzioni: una serra coperta ed una scoperta. A conclusione di queste operazioni si darà inizio al processo di produzione vero e proprio delle piante. Quando avranno raggiunto la giusta fase di sviluppo, le piantine saranno trapiantate nei vasi di coltivazione e successivamente trasferite negli spazi di allevamento nella struttura scoperta. La produzione programmata è di circa 5000 piante da fiore stagionali in vaso e 500 arbusti della flora mediterranea Alla presentazione dell'iniziativa sono intervenuti la presidente del Tribunale di Sorveglianza Angelica Di Giovanni, il Provveditore Regionale dell'Amministrazione penitenziaria, Tommaso Contestabile, il direttore dell'Istituto, Liberato Guerriero con la vicedirettrice Giulia Leone, il Presidente della Commissione Ambiente dell'Ordine degli Avvocati Giovanni Siniscalchi ed il Garante dei diritti dei detenuti Adriana Tocco.
Il progetto del laboratorio di giardinaggio per i detenuti nasce dalla sinergia fra l'Amministrazione Comunale e la Direzione del Centro Penitenziario di Secondigliano nell'ambito dei loro programmi di recupero. L'iniziativa ha come scopo finale la produzione di piante ornamentali nelle serre del carcere, attualmente inutilizzate, e coinvolge dieci detenuti che, istruiti e diretti dal personale comunale del Servizio Gestione Grandi Parchi Urbani dell'Assessorato all'Ambiente, procederanno alla coltivazione di piante fiorite stagionali ed arbusti della flora mediterranea. Le produzioni ottenute saranno impiegate per arricchire le aiuole del carcere e quelle di giardini e parchi pubblici. Parte delle piante fiorite prodotte saranno offerte nel corso di una manifestazione pubblica di divulgazione dell'iniziativa che sarà organizzata in Villa Comunale. l programma del laboratorio di giardinaggio curato dal Servizio Gestione Grandi Parchi Urbani, si articola in due fasi. Un primo breve ciclo teorico di lezioni che forniranno ai detenuti, anche utilizzando materiale vegetale, le necessarie cognizioni di botanica e delle principali tecniche di giardinaggio. Una volta acquisite le nozioni di base si passerà quindi alla parte pratica: con l'ausilio del personale giardiniere e la supervisione di un tecnico, i detenuti prepareranno le strutture che dovranno ospitare le produzioni: una serra coperta ed una scoperta. A conclusione di queste operazioni si darà inizio al processo di produzione vero e proprio delle piante. Quando avranno raggiunto la giusta fase di sviluppo, le piantine saranno trapiantate nei vasi di coltivazione e successivamente trasferite negli spazi di allevamento nella struttura scoperta. La produzione programmata è di circa 5000 piante da fiore stagionali in vaso e 500 arbusti della flora mediterranea Alla presentazione dell'iniziativa sono intervenuti la presidente del Tribunale di Sorveglianza Angelica Di Giovanni, il Provveditore Regionale dell'Amministrazione penitenziaria, Tommaso Contestabile, il direttore dell'Istituto, Liberato Guerriero con la vicedirettrice Giulia Leone, il Presidente della Commissione Ambiente dell'Ordine degli Avvocati Giovanni Siniscalchi ed il Garante dei diritti dei detenuti Adriana Tocco.
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