Comune di Napoli - Operazione caldaia sicura - Verifiche del Comune di Napoli
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Verifiche del Comune di Napoli

Perché le verifiche e i relativi oneri?

Le norme vigenti (L. 10/91, DPR 412/93 e 551/99), oltre a prevedere la manutenzione a cura dell'utente, impongono agli Enti Locali (i Comuni con più di 40.000 abitanti e le Province per la restante parte del territorio) di verificare l'effettivo stato di manutenzione delle caldaie con controlli a carico degli utenti (DPR 412/93 art. 11 comma 18; DPR 551/99 art. 11 comma 18).
Il Comune di Napoli, in collaborazione con l'Agenzia Napoletana Energia e Ambiente (ANEA), ha avviato nel 2001 i controlli sulle caldaie previsti dalla normativa.
L'Ente Locale, in sostituzione dei propri controlli - solo relativamente agli impianti autonomi - può accettare una autodichiarazione di avvenuta manutenzione (vedi sessione autodichiarazione biennio 2013-2014).
 
In tal caso l'Ente Locale è tenuto, comunque, a realizzare controlli su un campione di impianti "autocertificati"; il costo di tali controlli viene sostenuto, così come prevede la normativa, utilizzando i versamenti di € 7,75 e, quindi, suddiviso tra tutti coloro che si autocertificano.
Coloro che, invece, non presentano la dichiarazione di avvenuta manutenzione pagano il costo "pieno" del controllo ovvero euro 77,00.

Si ricorda, quindi, che:

  • i controlli a campione effettuati dall'ANEA per conto dell'Ente locale sono gratuiti esclusivamente per gli impianti con potenza inferiore a 35 kW autocertificati, ovvero, per i quali è stata presentata la dichiarazione di avvenuta manutenzione;
  • i controlli sono a carico dell'utente per gli impianti con potenza superiore a 35 kW e per tutti gli impianti inferiori ai 35 kW non autocertificati.

L'Amministrazione Comunale, con delibera di Giunta 2878/2003, ha stabilito i seguenti oneri per quanto riguarda i controlli a campione sugli impianti termici:

IMPIANTO AUTONOMO (UNIFAMILIARE)

DETTAGLIO
COSTO DEL CONTROLLO
Impianto di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW autocertificato
GRATUITO
Impianto di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW NON autocertificato
€ 77,00
 

IMPIANTO CENTRALIZZATO

DETTAGLIO
COSTO DEL CONTROLLO
Impianto di potenza nominale del focolare uguale o maggiore a 35 kW e fino a 116 kW
€ 155,00
Impianto di potenza nominale del focolare maggiore a 116 kW e fino a 350 kW
€ 230,00
Impianto di potenza nominale del focolare maggiore a 350 kW
€ 325,00
 

In che cosa consiste il controllo da parte dell'Ente?

Il controllo del Comune è finalizzato a verificare l'effettivo stato di manutenzione ed esercizio e non include interventi di manutenzione che sono esclusivamente a cura del responsabile dell'impianto.
Il controllo da parte del Verificatore ANEA dovrà essere svolto in presenza del responsabile dell'impianto o di una persona da lui delegata: può essere utile, inoltre, che durante il controllo sia presente il manutentore di fiducia, anche nel caso in cui egli non abbia la qualifica di terzo responsabile. E' obbligatorio, invece, la presenza della ditta di manutenzione durante le verifiche degli impianti termici centralizzati.

Il responsabile dell'impianto dovrà rendere disponibile, per la consultazione, la seguente documentazione:

  1. Dichiarazione/i di conformità dell'impianto rilasciata/e dall'impresa installatrice;
  2. Libretto di impianto o di centrale;
  3. Libretti di uso e di manutenzione;
  4. Libretto matricolare ISPESL (impianti con potenza superiore a 30.000 kcal/h);
  5. Certificati di verifica (ASL) (impianti con potenza superiore a 100.000 kcal/h);
  6. Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.) (impianti con potenza superiore a 100.000 kcal/h).

Cosa fare se l'esito del controllo dell'Ente non è positivo

Nel caso in cui l'ispettore dell'ANEA riscontri anomalie sull'impianto termico lo annota sul rapporto di prova. L'utente riceverà, direttamente dall'ispettore o tramite posta, un modulo con l'elenco della documentazione da presentare all'ANEA entro 30 gg per la messa a norma dell'impianto.

Per agevolare la lettura del rapporto di prova, di seguito sono riportate le principali anomalie riscontrate durante le verifiche degli impianti termici e cosa deve fare l'utente per la messa a norma dell'impianto:

 
Descrizione anomalia
Anomalia sul rapporto di prova
Documentazione da inviare all'ANEA per la messa a norma
Impianti che presentano solo anomalie che rientrano nell'ambito della L.10/91 e smi o almeno un'anomalia al di fuori di tale campo di applicazione che non comportano un pericolo immediato e tali da consentire la prosecuzione della verifica.
Punto 4.a, 4.b
5.a - 5.b
6.a-6.b-6.7- 6.c-6.d
8.a-8.b
9.a-9.b-9.c
Allegato 7 con:
1. documento di riconoscimento e codice fiscale del responsabile di impianto;
2. documenti indicati nell'allegato stesso relativi all'anomalia rincontrata;
3. eventuale pagamento qualora risulti moroso
Impianti che presentano almeno un'anomalia tale da comportare un pericolo immediato e da non consentire la prosecuzione della verifica
Punto 10.a
Allegato 10 con:
1. documento di riconoscimento e codice fiscale del responsabile di impianto;
2. documenti indicati nell'allegato stesso relativi all'anomalia rincontrata;
3. eventuale pagamento qualora risulti moroso.
Impianti per i quali, all'atto del controllo, non è stato possibile effettuare la verifica in via definitiva per causa imputabile al responsabile dell'impianto.
Punto 10.b
Allegato 4 con:
1. documento di riconoscimento e codice fiscale del responsabile di impianto;
2. documenti indicati nell'allegato stesso relativi all'anomalia rincontrata;
3. eventuale pagamento qualora risulti moroso

Sanzioni per l'utente inadempiente

Decorsi i termini stabiliti per l'invio della documentazione per la messa a norma dell'impianto, si procederà alla:

  1. notifica dell'ordinanza di disattivazione dell'impianto
  2. richiesta della sospensione della fornitura di combustibile alla Società distributrice (art. 16 comma 6 del D.L. n. 164 del 23/05/2000)
  3. richiesta dell'intervento dell'Autorità Giudiziaria
  4. contestazione delle violazioni previste all'art. 31 comma 1 e 2 della legge 10/91 punibili con la sanzione amministrativa non inferiore a € 516,46 e non superiore a € 2.582,28 in ottemperanza all'art. 34 comma 5 della L. 10/91.
 

Di tale comunicazione saranno informati gli Enti e gli uffici (Asl, Vigili del fuoco, Ispesl, uffici comunali ecc.) per gli adempimenti di loro competenza