Comune di Napoli

Napoli città della ceramica

La tradizione ceramica di Napoli fonda le sue radici nel 18° secolo, durante il dominio della dinastia borbonica, grazie alle due famose e già molto celebrate esperienze della Real Fabbrica: La prima ebbe sede a Capodimonte, voluta da Carlo III di Borbone nel 1743, il quale decise di costruire a Napoli una fabbrica di porcellana, seguendo la tradizione e l'esempio di tante altre corti europee. Tale esperienza si concluse nel 1755, quando Carlo di Borbone, divenuto re di Spagna, vi trasferì, materiali ed artigiani; la la seconda esperienza riprese slancio nel 1776, quando Ferdinando IV, figlio di Carlo, decise di dar vita ad una nuova manifattura, che non ebbe più sede a Capodimonte, bensì prima a Portici e poi nel Palazzo Reale di Napoli.

piatto di ceramica
 
 

La città di Napoli, non a caso, quindi, viene considerata "centro di antica tradizione ceramica". Nell'ambito della L. 09/07/1990 n. 188 (Tutela della ceramica artistica e tradizionale e della ceramica di qualità), sono stati previsti, quali strumenti di tutela, nelle zone di affermata produzione di ceramica artistica e tradizionale:

 
  1. la realizzazione di un disciplinare di produzione della ceramica artistica e tradizionale, da approvarsi dal Consiglio Nazionale Ceramico, su proposta della Regione, sentiti gli Enti locali e le organizzazioni dei produttori di ceramica artistica e tradizionale della zona;
  2. l'istituzione di un Comitato di disciplinare costituito ai sensi della citata legge e regolato nella sua composizione dai disciplinari delle singole città.
 

Per la Città di Napoli, La Regione Campania, con Deliberazione n . 1392 del 9 luglio 2004, ha approvato il "Disciplinare della ceramica artistica e tradizionale di Capodimonte (Napoli)", con il relativo marchio, successivamente approvato anche dal Consiglio Nazionale Ceramico, con D. M. 15/06/2006. Il Disciplinare contiene norme tese alla tutela dei prodotti ceramici mediante l'istituzione di un marchio da apporre dai produttori iscritti nell'apposito registro da istituire presso la C.C.I.A.A. di Napoli. Nell'ambito di detto disciplinare sono stati anche previsti i membri del Comitato di disciplinare.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con D. M. 07/04/2008, ha proceduto alla nomina dei componenti del Comitato di disciplinare, con la stessa durata in carica del Consiglio Nazionale Ceramico.

A.I.C.C. - Associazione Italiana Città della Ceramica

La città di Napoli quale "centro di antica tradizione ceramica", dall'anno 2000, fa parte dell'Associazione Italiana Città della Ceramica (A.I.C.C.) sorta a Faenza nel 1999, con sede nella stessa città. L'A.I.C.C. non ha finalità di lucro ed il suo scopo precipuo è quello di creare una sorta di rete nazionale tra i Comuni nei quali, appunto, si è venuta a consolidare storicamente un'attività ceramica di valore. L'Associazione agisce per la promozione a livello nazionale ed internazionale della produzione ceramica italiana, creando un vincolo di amicizia e di collaborazione tra i centri di antica tradizione ceramica. In pratica, l'obiettivo ultimo dell'A.I.C.C. è di raggiungere una piena unità di intenti e di azione tra i vari Comuni di riconosciuta tradizione ceramica, anche seguendo il dettato della Legge 188/90 e successive modifiche.

Periodicamente si svolgono le Assemblee dei soci che sono indette, di volta in volta, nei vari centri ceramici e nelle quali vengono affrontate anche le tematiche relative alla scelta delle migliori forme di promozione del settore in questione. L'Assemblea Generale dell'A.I.C.C., in due occasioni è stata ospitata dal Comune di Napoli, e precisamente, in data 23/11/2002 presso la Mostra d'Oltremare, e in data 25/07/2009 presso l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

L'iniziativa di ospitare ancora a Napoli l'edizione 2009 dell'Assemblea Generale, si colloca nel contesto delle azioni di rilancio che l'Amministrazione sta portando avanti nel settore della ceramica e più in generale nell'ambito del settore dell'artigianato, attività che riveste grande importanza sia come elemento di cultura del lavoro sia per le opportunità di sviluppo economico e occupazionale del comparto. L'evento è stato organizzato a Capodimonte ossia nel contesto storico-geografico d'origine della ceramica a Napoli, ed è stata una importante occasione per rinsaldare la collaborazione di soggetti grandi attrattori turistici e culturali, come il Parco e il Museo di Capodimonte, l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte e il Parco delle Colline che, congiuntamente all'Amministrazione Comunale, hanno partecipato all'organizzazione della giornata del 25 luglio.

Il Consorzio "Borgo Orefici" e l'Associazione "Amici della Real Fabbrica di Capodimonte" hanno progettato e realizzato, specificamente per l'occasione, un omaggio in ceramica e argento, la "Bulla", attraverso la collaborazione dei migliori artigiani di questi importanti settori della nostra tradizione artigiana.

Agevolazioni e benefici economici a favore delle imprese artigiane

Nell'ambito di un più generale programma di riassetto del Centro Storico di Napoli (il Grande Programma per il Centro Storico Unesco, che vede attualmente impegnato il Comune di Napoli con il Progetto Integrato Urbano Centro Storico), è stato espletato dal Servizio Artigianato un importante segmento del P.I.T. Città di Napoli, relativamente alla parte denominata: Orefici Impresa, che ha disciplinato, con Bando pubblico, la richiesta di agervolazioni finanziarie presentate dalle piccole imprese operanti nell'ambito del quadrilatero individuato da via Duomo, Corso Umberto I, via Porta di Massa e via Nuova Marina e rivolto a ditte operanti nei settori commerciale, artigiano e dei servizi.

Il Bando è stato previsto dal POR Campania 2000/2006 Misura 5.2 "Sostegno alla riqualificazione del tessuto imprenditoriale nell'ambito dei programmi di recupero e sviluppo urbano"- Azione A "Aiuti alle piccole imprese nei progetti integrati delle città Capoluogo". Tali interventi hanno consentito alle imprese interessate di provvedere alla riqualificazione degli spazi espositivi, alla riprogrammazione dell'attività produttiva e anche, attraverso la creazione di pagine web dedicate, alla riproposizione in chiave attuale della propria immagine aziendale, con una azione positiva sulla vivibilità del quartiere e sull'interesse del pubblico rispetto all'offerta, ed una favorevole ricaduta anche in termini commerciali.

Per conoscere quali Bandi relativi a finanziamenti di imprese o di progetti o di riqualificazione di immobili sono ancora aperti vai al sito del Servizio Finanziamenti Europei e Finanza Innovativa.

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