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Devotissimo servitore, Giuseppe Verdi

ritratto di Giuseppe Verdi eseguito nel 1886 da Giovanni Boldini e conservato presso la Casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi in Milano
Giovanni Boldini, ritratto di Giuseppe Verdi, 1886, Casa di riposo per musicisti "Giuseppe Verdi", Milano

Nei suoi quattro soggiorni a Napoli, Giuseppe Verdi fu sempre affascinato e ispirato dal luogo che definiva «un paradiso terrestre». Il sentimento del Maestro per la città era avvertito e ricambiato dai napoletani che giungevano ad esprimerlo con manifestazioni di straordinaria esuberanza. 
 
Cronache del marzo 1873 riferiscono che la sera del debutto cittadino dell'Aida, «il delirio del pubblico fu continuo e crescente» e, all'ultimo calo del sipario, Verdi «fu chiamato alla ribalta 37 o 38 volte». Ma non finì qui. Per la terza replica, l'ultima alla quale fu presente l'autore in partenza da Napoli, le chiamate alla ribalta furono cinquanta e all'uscita dal teatro, la folla al culmine dell'entusiasmo arrivò a staccare i cavalli dalla carrozza per portarla a braccia, tra fiaccole e acclamazioni, fino al Chiatamone dove era l'albergo che ospitava il Maestro. Non ancora soddisfatta del trionfo tributato, la folla restò in strada ad acclamare e Verdi fu costretto ad affacciarsi al balcone più volte per salutare e ringraziare.
 
Due anni prima la città aveva fatto di tutto per legare a sé il Maestro offrendogli l'incarico di direttore del Conservatorio musicale napoletano. Scomparso Saverio Mercadante, per ben trent'anni alla conduzione dell'istituto di San Pietro a Majella, il problema della nomina si era presentato proprio all'accendersi della polemica nazionale sulla condizione dei Conservatori italiani, scaduti, secondo alcuni, nel provincialismo. La delicata questione diventò oggetto dei lavori di un'apposita Commissione ministeriale la cui presidenza fu affidata allo stesso Verdi.

Sullo stato della didattica negli istituti musicali italiani, il ministro Cesare Correnti aveva affermato, tra l'altro, che occorreva «restituire alle sue gloriose tradizioni» il Conservatorio napoletano. La dichiarazione scosse la città e subito prese vita un vero e proprio movimento che reclamava l'idolatrato Giuseppe Verdi alla guida dell'antico istituto musicale. Al Maestro giunsero vibranti inviti ad accettare l'incarico dallo stesso ministro Correnti, dal corpo docente del Conservatorio, da musicisti napoletani e dall'Amministrazione cittadina guidata dal sindaco Paolo Emilio Imbriani, ma Verdi si mostrò sempre, seppur lusingato, fermamente intenzionato a non accondiscendere.

 
 
formula di rispetto e firma autografa di Giuseppe Verdi, particolare da lettera datata 3 febbraio 1871
formula di rispetto e firma autografa di Giuseppe Verdi, particolare da lettera datata 3 febbraio 1871, Archivio storico municipale di Napoli

Presso l'Archivio storico municipale di Napoli sono conservate due lettere autografe del Maestro che testimoniano dei tentativi compiuti dall'Amministrazione municipale napoletana per convincerlo. Sono due lettere di risposta ad altrettanti messaggi inviati dal sindaco Imbriani e scritte a soli quattordici giorni l'una dall'altra.

Con forma garbata e con tono compiaciuto per «l'onorevole offerta», Verdi espone la propria irremovibilità nella decisione di non accettare l'incarico e nella seconda lettera affida la spiegazione di «tutte le ragioni» al maestro Paolo Serrao, insigne musicista calabrese di nascita e napoletano d'adozione, da lui assai stimato.

In quelle poche righe vergate su fogli ora ingialliti, la fine di un brevissimo sogno: il cortese ma distaccato diniego alle profferte di una città abituata da tempo immemorabile a conquistare e stringere a sé l'oggetto del suo amore. Altri tentativi non vi furono e l'incarico respinto dal Cigno di Busseto fu affidato temporaneamente proprio al Serrao.
 
Bernardo Leonardi

 
 

concerti in piazza del Plebiscito il 17 e 20 luglio

Antonio Pappano - Verdi Gala!
Piazza del Plebiscito
17 luglio ore 21,30

Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

Il concerto proporrà le sinfonie, i cori e le danze più belli e famosi scritti da Giuseppe Verdi. Un programma dedicato interamente alla musica italiana, ad alcune delle pagine più belle del melodramma.
 
A cura del Teatro di San Carlo
Info: 081.7972331
www.teatrosancarlo.it
Ingresso: da €100,00 a €15,00

Giovanni Allevi - Pianosolo
Piazza del Plebiscito
20 luglio ore 21.30

Il linguaggio di Giovanni Allevi, affermato compositore di musica classica contemporanea, affonda le radici nella tradizione musicale europea, aprendola alle sonorità dei nostri giorni. La sua poetica offre una lettura nuova, estroversa e positiva del mondo contemporaneo. Lo testimonia il grande entusiasmo con cui è ovunque accolto dalle giovani generazioni.
 
A cura del Teatro di San Carlo
Info: 081.7972331
www.teatrosancarlo.it
I posti, tutti numerati, avranno solamente
un prezzo di prenotazione obbligatoria di €10,00 e €5,00
 
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