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Gli antichi casali a S. Pietro, Secondigliano, Miano: itinerari di fede e di cultura

Realizzato in occasione della Canonizzazione di Padre Gaetano Errico: 12 ottobre 2008

Nei giorni in cui la città di Napoli salutava con commozione la canonizzazione di Padre Gaetano Errico, proclamato santo, il Santo dei Napoletani, da Papa Benedetto XVI il 12 ottobre 2008, la Settima Municipalità di Napoli, che comprende nel suo territorio l'antico quartiere di Secondigliano, dove il Santo nacque e visse e da dove partì la sua attività, ha preso l'iniziativa di proporre un itinerario religioso e artistico che attraversa i luoghi della sua vita e quelli nei quali vive il ricordo della sua opera. Questo itinerario, con l'opuscolo che lo illustra, è un esempio positivo. La ricca e profonda adesione popolare al culto di San Gaetano Errico ha trovato un modo originale di esprimersi, presentando a tutta la città un percorso per la scoperta dei luoghi del Santo. Ma questi luoghi sono anche quelli della storia di un pezzo importante e poco conosciuto della nostra città e l'itinerario che li attraversa ci incoraggia a conoscere tanti piccoli tesori di arte e la ricchezza di un territorio che dobbiamo recuperare e valorizzare.

Il Sindaco
Rosa Iervolino Russo

facciata di una chiesa con campanile

 
 
 
Con la pubblicazione di questo itinerario che ci accompagna nei luoghi di culto più rilevanti del nostro territorio ci proponiamo due scopi.
Il primo è di contribuire alle celebrazioni della canonizzazione del Beato Gaetano Errico, un evento di grande rilievo per la figura straordinaria di questo Santo, conosciuto e venerato in tanti paesi del mondo, che tuttavia a Secondigliano, quindi nel territorio della VII Municipalità, assume un significato particolare.
Il secondo obiettivo è quello di porre l'accento sulla ricchezza e la bellezza del patrimonio artistico e monumentale di questo quartiere e di tutto il territorio della Municipalità, per farli conoscere a un numero sempre più grande di persone, e per aprirne, in qualche modo, le porte.
Questa piccola guida contiene dunque la descrizione dei monumenti più antichi e più belli che si trovano nel nostro territorio e propone un percorso per scoprirne, contemporaneamente, la storia artistica e religiosa, le tradizioni e la cultura.
Per noi questa positiva esperienza rappresenta un primo passo per l'avvio di un confronto duraturo e di uno scambio culturale che veda protagonisti l'intera città di Napoli ed il suo hinterland, con l'ambizione di mostrare al paese intero le nostre ricchezze per farle diventare patrimonio di tutti. L'impegno per il futuro, dunque, è di proseguire nel recupero del nostro territorio, ripercorrendo il filo rosso della sua storia e rivelando gli intrecci tra cultura alta e tradizioni popolari, arte e spiritualità.
 
Il Presidente della VII Municipalità
Giuseppe Esposito

 
 
Il nostro itinerario artistico religioso si svolge lungo le strade, le chiese, i luoghi più significativi dei tre antichi casali a nord di Napoli: San Pietro a Patierno, Secondigliano e Miano, oggi quartieri di Napoli, prima comuni autonomi con le loro tradizioni storiche, religiose, culturali, testimoni dell'impegno civile e della santità di Gaetano Errico.
Il percorso inizia da Piazza Di Vittorio, più conosciuta come Piazza Capodichino, con la Chiesa dell'Immacolata Concezione. Venne edificata nel 1857, per volontà del re Ferdinando II, come segno di ringraziamento alla Vergine per essere scampato miracolosamente nel giorno dell'Immacolata del 1856 all' attentato perpetrato da Agesilao Milano, un mazziniano infiltrato, mentre il re passava in rassegna l'esercito al Campo di Marte a Capodichino.
La fine del regno borbonico influenzò certamente i successivi lavori del tempio, la cui realizzazione, seppure di notevole rilevanza artistica, fu inferiore alle attese del cardinale Sisto Riario Sforza che aveva benedetto, .....

 
 
 
 
 
 
 
 
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