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Comunicato Stampa della Giunta del 18/05/2010

acqua gratis per le fasce deboli

“La delibera approvata oggi dalla Giunta Comunale istituisce il “minimo vitale garantito” che consentirà a 40.000 famiglie napoletane di non pagare l'acqua. Con questo provvedimento l'amministrazione comunale di Napoli conferma, ancora una volta, l’attenzione della sua azione amministrativa per le fasce più deboli della società, quelle definite in particolare condizione di disagio sociale. La delibera, che prevede anche un minimo adeguamento delle tariffe (un aumento di circa 80 centesimi al mese), sulla base di quanto deliberato in materia dal CIPE, rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutta l'Amministrazione”.

È quanto dichiarano Giulio Riccio, Assessore alle politiche sociali e Michele Saggese, Assessore alle risorse Strategiche.

“Da oggi, circa 120 mila napoletani non pagheranno l'acqua, o, comunque, potranno beneficiare su 250 litri di acqua gratis al giorno, se dimostreranno, in base alla dichiarazione Isee (indicatore del reddito familiare) di avere un reddito non superiore ai 7.500 euro annui. Questo atto comporterà un costo, per le casse comunali, di 1.500.000 euro annui. Questo – continuano Saggese e Riccio - il contenuto della delibera che porta le nostre firme. In un periodo di gravi crisi economica, come quello che stiamo attraversando, e rispetto a nessuna risposta messa in campo dal Governo per sostenere i redditi delle fasce meno abbienti della società, è un fatto importante che colloca il Comune di Napoli in controtendenza con le scelte operate dal Governo Berlusconi, il quale con il decreto Ronghi, ha privatizzato l'acqua. Una privatizzazione alla quale il Comune si oppone lavorando attivamente affinché il servizio idrico della nostra città resti saldamente in mano al pubblico. La delibera approvata è solo un primo passo. La nostra iniziativa deve continuare – concludono Giulio Riccio e Michele Saggese - sostenendo il referendum per la difesa dell'acqua pubblica che, a pochi giorni dall'inizio della raccolte di firme, ha già superato quota 500 mila, segno che la popolazione è nettamente contraria alla privatizzazione di questo bene comune primario”.

CONTENUTI DELLA DELIBERA

· Sulla base di quanto previsto disposto dalla Deliberazione CIPE 117/2008 e dalla circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 36292009 è necessaria una rimodulazione delle tariffe ARIN che comporterà un piccolo aumento.

· Tale rimodulazione comporterà su una utenza domestica con consumo trimestrale di 50 mc (consumo medio a famiglia), un aumento poco significativo, pari a complessivi 0,82 €/mese, come meglio specificato nelle tabelle seguenti:

Agevolazione per le fasce sociali a maggior disagio sociale.

· A fronte di questo aumento minimo, il Comune istituisce il “Minimo Vitale Garantito”.

Si tratta di una fornitura gratuita di 250 litri giornalieri, pari a 41,32 euro l'anno.

· Per una famiglia media l'aumento è del 4,4 %. Per una famiglia media in condizioni di disagio il risparmio è del 19%

· Il Comune, attraverso ARIN, impiega per finanziare il Minimo Vitale Garantito € 1.549.500,00

DETTAGLIO DELLE AGEVOLAZONI

· Tale misura è destinata alle prime 37.500 posizioni di cittadini che ne facciano richiesta, in possesso dei seguenti requisiti:

◦ reddito ISEE, relativo al 2009, inferiore o uguale ad € 7.500,00

◦ residenti nell’abitazione della fornitura

◦ sottoscrittori di regolare contratto

◦ che non risultino morosi o che abbiano rateizzato

· Per favorire la fruizione delle agevolazioni, per i morosi viene stabilita la possibilità di rientrare con un rateizzo fino a 72 rate mensili, con rata minima di € 50.00.

 
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