
Il Comune
Uffici
Stato civile e Anagrafe
Area statisticaLe difficoltà dei lavoratori della società Porto Fiorito sono state oggi oggetto di discussione ed approfondimento in Commissione Sviluppo e Innovazione. In apertura, il presidente, Salvatore Galiero, ha informato dell’assenza dei vertici della società, che ha comunicato l’impossibilità ad intervenire prima della pausa feriale. I rappresentanti delle sigle sindacali presenti – Fion Cgil, Uilm Uil, Filca Cisl, Fim Cisl, Feneal Uil, Fillea Cgil e Cisal – hanno denunciato che, il mancato inizio dei lavori per la costruzione del porto turistico di Vigliena, ha determinato la perdita del sostegno al reddito dei 16 lavoratori. Questi ultimi, originariamente alle dipendenze dei Cantieri navali Parthenope, furono, poi, messi in cassa integrazione in attesa di essere assorbiti da Porto Fiorito nella fase di costruzione.
Diverse, ha spiegato il rappresentante dell’Autorità Portuale, Ammiraglio Porcioni, le criticità che hanno finora impedito l’avvio dei lavori: incompleta consegna alla società di tutte le aree oggetto di concessione; mancanza di certificazione dell’avvenuta bonifica da parte della Provincia; mancata realizzazione della strada di collegamento fra l’area del porto turistico e Via Ponte dei Granili; sequestro giudiziario per reati ambientali dell’area ex Siderna; rischio di applicazione da parte dell’Autorità portuale di penali per i ritardi nell’esecuzione dei lavori. Un accordo tra Autorità portuale e Amministrazione comunale cambia alcuni aspetti della convenzione originaria, cercando di eliminare molte delle criticità, così da consentire un avvio dei lavori già dal prossimo settembre.
I rappresentanti dei 16 lavoratori, Riccio e Presutto, hanno rimarcato i ritardi nei lavori di bonifica, ricordando di aver più volte sollecitato Prefetto e Autorità Portuale affinchè fossero reimpiegati in altre realtà produttive.
Il consigliere Renzullo, pur convenendo con la bontà originaria del progetto di Porto Fiorito, ha espresso la mancanza di condivisione della scelta di impiegare i lavoratori nella costruzione del porto, piuttosto che in attività cantieristiche. Per questo, ha rivolto un appello all’Autorità portuale affinchè si adoperi al reinserimento dei 16 lavoratori in una delle società del Porto di Napoli.
Analogie con la vicenda della Birra Peroni sono state rilevate dal consigliere Carotenuto per il quale il vero nodo della questione è la bonifica, a suo dire, unico interesse della società.
Il confronto di oggi, per il vice presidente Moretto vede mancanze rilevanti quali quella della società Porto Fiorito, dell’Amministrazione comunale e del Commissario Regionale della bonifica.
In chiusura, il presidente Galiero ha fissato il prossimo incontro per il 6 settembre convocando anche i vertici della società, il vicesindaco e il Commissario Regionale alla bonifica. Nel frattempo, sarà avviato un contatto con l’Assessore Regionale al Lavoro per verificare l’estensione ai lavoratori degli ammortizzatori sociali.
Il Capo ufficio stampa
Mimmo Annunziata