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Area statisticaSi è tenuta oggi, nella sala multimediale di via Verdi, l’ultima delle riunioni sul piano Casa programmate dalle Commissioni Urbanistica, Patrimonio e Territorio e Ambiente.
In apertura il consigliere Parisi ha richiesto la documentazione presentata da sindacati, associazioni e municipalità nelle precedenti audizioni, sottolineando la necessità di un approfondimento della materia. Per il consigliere Venanzoni va posta particolare attenzione ai recenti passaggi di proprietà delle aree interessate dalla delibera. “Non si capisce – ha aggiunto Venanzoni – se questo atto soddisfa un interesse generale della città o solo di una sua parte”. Dal consigliere Ambrosino la proposta di vietare ampliamenti volumetrici nei siti che sono stati oggetto di compravendita nei dodici mesi precedenti alla eventuale approvazione della delibera. Pur ravvisando l’esigenza di un supplemento di istruttoria, il consigliere Di Marzio ha auspicato interventi di riqualificazione anche nell’area Agnano-Camaldoli, occupata da numerosi capannoni dismessi.
Necessario, per il consigliere Centanni, cogliere le opportunità offerte dalla legge regionale.
Dopo aver eccepito la sostenibilità di un incremento abitativo a fronte di carenze di servizi e infrastrutture, il consigliere Palmieri ha chiesto ragguagli all’Amministrazione sull’esclusione dagli ambiti di applicazione della delibera di alcune aree degradate di proprietà comunale (manufatti ex legge 219). Anche per il consigliere Carotenuto si sarebbe dovuto privilegiare il risanamento delle aree pubbliche di appartenenza comunale che versano in grave stato di abbandono. In riferimento alla zona di Bagnoli, il consigliere Carotenuto ha chiesto all’Amministrazione di precisare gli aumenti volumetrici che caratterizzano l’attuale delibera rispetto al Piano regolatore e al Piano urbanistico attuativo. Dopo aver fornito chiarimenti, il coordinatore del dipartimento urbanistica Roberto Giannì ha spiegato il criterio che ha determinato le scelte allocative dell’Ente: ragionando sul fabbisogno abitativo della città, si è partiti dalle indicazioni del PRG per selezionare aree già dotate di strutture adeguate a reggere gli incrementi abitativi previsti.
Nonostante i tempi ristretti di adozione della legge regionale (60 giorni) e la sua difficile interpretazione, la mancata approvazione della delibera comporterebbe, secondo il Vice Sindaco Santangelo, una perdita di chance in termini di recupero e riqualificazione urbana.
La delibera approda, ora, in Consiglio Comunale che la esaminerà nel corso delle sedute del 24, 25 e 26 febbraio.
Il Capo ufficio stampa
Mimmo Annunziata